Università Cattolica del Sacro Cuore

Detrazioni fiscali

DETRAZIONI FISCALI PER TASSE E CONTRIBUTI UNIVERSITARI DA ESPORRE NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2016 – anno d’imposta 2015

La recente legge di stabilità 28 dicembre 2015, n. 208 (G.U. del 30 dicembre 2015) ha apportato alcune importanti semplificazioni in merito alle detrazioni fiscali per tasse e contributi dovuti per la frequenza di corsi di istruzione.

Precisamente, i commi 954 b) e 955 dell’art. 1 della predetta Legge di stabilità hanno riscritto l’art. 15, comma 1, lett. e) del TUIR prevedendo le detrazioni circa “le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali.”. Si invitano, pertanto, gli studenti a verificare l’entità degli importi detraibili in relazione a quanto indicato annualmente dal citato Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Si rammenta, altresì, che la detrazione spetta al soggetto che ha effettivamente sostenuto l’onere.

Le ricevute dei pagamenti sono - a tutti gli effetti di legge - quietanze liberatorie e possono essere utilizzate come documenti legali nelle dichiarazioni dei redditi. Le ricevute da utilizzare sono tutte quelle pagate nel corso dell’anno di riferimento dei redditi da dichiarare, anche se relative a due anni accademici distinti.

     

Milano, maggio 2016