Università Cattolica del Sacro Cuore

Il biennio in corso

Davide Arcuri

Sono torinese, ho 25 anni e sogno da sempre di diventare un giornalista. Nel 2017 mi sono laureato in Scienze Internazionali per lo Sviluppo e la Cooperazione presso Università degli studi di Torino. Sono un appassionato di politica estera ed in particolare delle questioni dei diritti umani nel mondo. Ho preso parte ad un progetto di volontariato in Colombia che mi ha permesso mettere a fuoco il mio obbiettivo come futuro giornalista: raccontare la cooperazione internazionale. Viaggiando ho avuto la possibilità di conoscere nuove culture e nuove lingue ma soprattutto di coltivare la mia passione per la scoperta. Oltre all’italiano parlo fluentemente inglese, spagnolo e portoghese. Ormai da anni esperto pellegrino, sono un amante delle sfide estreme, dei lunghi viaggi a piedi con lo zaino in spalla, oppure in bici con la tenda. 


Beatrice Beretti

Nata a Milano, ho sempre vissuto a Nova Milanese, un paesino della Brianza dove non esiste neanche una stazione dei treni. Questo però non ha fermato la mia sete di conoscenza, che mi ha portato prima a Monza a frequentare il liceo classico e poi a Milano, dove mi sono laureata in Lettere Moderne alla Statale. Sono sempre stata una lettrice compulsiva fin dalla più tenera età: quando mia madre mi perdeva di vista al supermercato sapeva che mi avrebbe trovato all’angolo dei libri. Desidero indagare le storie provenienti da ogni angolo del mondo per cercare di carpire qualcosa di più su quel grande mistero che è la vita. Per questo nutro interesse per tutti i tipi di giornalismo, ad eccezione di quello economico e sportivo. 


Angela Buscaino

Sono nata in un piccolo paese siciliano e lì ho completato i miei studi fino al liceo. Dopo il liceo la scelta dell’Università è stata quasi automatica per me; appassionata di lettura e scrittura, gli studi umanistici erano quelli che sicuramente rispecchiavano meglio le mie passioni e il mio modo di essere. Così, dal piccolo paesino siciliano mi sono trasferita a Palermo dove mi sono laureata in Lettere Moderne. Dopo la laurea triennale ho deciso di continuare con la specialistica ma, desiderosa di conoscere nuove realtà e fare altre esperienze, ho lasciato Palermo per Parma dove mi sono specializzata in Lettere Classiche e Moderne. L’esperienza di Parma mi ha aperto un mondo, donandomi la voglia di continuare a spostarmi per conoscere ancora e ancora, seguendo il mio grande sogno iniziale: il giornalismo.


Federico Capella

Nato e cresciuto sotto “Madonnina”. Sono sempre stato incuriosito da ciò che si cela dietro lo schermo televisivo e dai suoi meccanismi: per questo motivo mi piacerebbe condurre un programma di informazione popolare che parli alla gente e smuova le coscienze. Era inevitabile, dunque, che mi affacciassi al giornalismo come una finestra sul mondo. La mia passione per la letteratura e la scrittura è sbocciata al liceo classico Berchet di Milano e si è arricchita durante il triennio dell’Università Cattolica, laurea in Linguaggi dei Media. Mi ha sempre appassionato il giornalismo d’inchiesta e i suoi retroscena più oscuri, ma per lo più mi lascio catturare dai documentari storici e naturalistici. Collaboro da un anno con la redazione locale del “7giorni” per i Comuni a Sud-Est di Milano, dove ho iniziato a occuparmi di politica e della mia più grande passione, lo sport.  


Nicolò Casali

Nato nel gennaio del 1991 nella campagna cremonese. Mio padre mi voleva contadino, mia madre ragioniere: così, per non fare un torto a nessuno, li ho delusi entrambi. Ho un diploma di perito commerciale, ma quest'esperienza mi è servita più che altro per capire che stilare bilanci e conti economici non faceva per me. La mia vera passione, infatti, è lo sport e soprattutto il calcio. Quindi, dopo quattro anni di lavori saltuari e collaborazioni con svariati blog, ho deciso di riprendere gli studi iscrivendomi all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove mi sono laureato in Scienze della Comunicazione e Linguaggi dei Media con una tesi sul successo del calciomercato all'interno dei mezzi d'informazione. 


Serena Cauzzi

Mantovana doc, classe 1994. Diplomata in area socio-psico pedagogica, all'età di 19 anni mi sono trasferita a Bologna, dove ho conseguito la laurea triennale in Lettere moderne. Il sogno di diventare giornalista mi ha portata a Milano. Adoro scovare autori poco conosciuti tra gli scaffali delle librerie, viaggiare e conoscere nuove culture e costumi. Amo il buon vino, i tramonti, il mare d'inverno e la poesia. Da giugno 2016 collaboro con la Gazzetta di Mantova, quotidiano locale tramite il quale ho potuto muovere i primi passi nel mondo del giornalismo. Perché proprio il giornalismo? Ti permette di vivere miliardi di vite in una sola. Curiosa di nascita, intraprendente, ingorda di attualità, assetata di verità, credo nella libertà d'espressione e ne venero la potenza. Nutro un particolare interesse verso la cronaca nera e la cronaca giudiziaria, delle quali desidererei occuparmi in un futuro abbastanza prossimo. 


Marco Aljosha Cherubini

Sono nato a Treviglio, in provincia di Bergamo, venticinque anni fa. Dal crocevia tra le province di Milano, Crema e Bergamo, mi sono spostato nel capoluogo lombardo per studiare Scienze Linguistiche all'Università Cattolica. La politica estera, la tecnologia e la musica mi hanno accompagnato sin dalla più tenera età, dalle relazioni politico-economiche americane e cinesi a Devin Townsend; e dagli ultimi ritrovati per il futuro dei viaggi spaziali ad una giovanile passione video-ludica. Amo chiudermi in una rozza palestra per sollevare ghisa un paio d'ore al giorno, ma non disdegno affatto una birra in compagnia dei più cari amici o la lettura di un libro in solitaria, meglio se scritto da Philip K. Dick. Adoro viaggiare: meno è organizzato, maggiore è il piacere della scoperta. Soprattutto se con la giusta compagnia.


Matteo Chiesa

Nato nel 1992 a Milano. Cresciuto nel quartiere cinese di via Paolo Sarpi, mi hanno affascinato fin da subito le dinamiche di integrazione sociale. Mi sono laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche, con una tesi sull’alessitimia, un costrutto psicologico che misura il grado di analfabetismo emotivo. Ho collaborato per alcuni mesi con Cruciani, azienda tessile nella quale ho avuto la possibilità di conoscere da vicino una realtà di impresa e i vari settori che la compongono. Una brevissima esperienza lavorativa da Marchesi, una bottega storica milanese che produce occhiali da sole artigianali, mi ha permesso di misurarmi direttamente con le esigenze dei clienti. Mi sono iscritto al Master in Giornalismo della Cattolica convinto che psicologia e informazione abbiano lo stesso scopo: incrementare la consapevolezza. Nietzsche, Jung e Dante Alighieri sono i miei punti di riferimento culturali.


Irene Cuffaro Cosul

Veneta doc, nata a Padova nel 1992. Dopo il diploma in ragioneria, mi sono laureata in Scienze politiche, relazioni internazionali e diritti umani e in Studi europei all’Università di Padova. I miei studi si sono principalmente concentrati su tematiche di genere, in ambito nazionale ed europeo. Appassionata di storia contemporanea, cinema, serie tv e viaggi, fin da bambina curiosissima, sarcastica e polemica, ho capito di voler fare del giornalismo la mia professione dopo aver letto i reportage dal Vietnam di Oriana Fallaci e le sue straordinarie interviste. Mi interesso principalmente di politica ed esteri, interesse nato grazie soprattutto ai miei numerosi vagabondaggi in giro per l’Europa e alle mie esperienze Erasmus in Spagna. Sogno di fare l’inviata in giro per il mondo, specialmente nelle zone più difficili, con curiosità e determinazione.


Camilla Curcio

Classe ’92, calabrese d’origine ma lombarda d’adozione per motivi di studio. Ho una laurea triennale in Lettere Classiche e mi sono specializzata in Antichità classiche e orientali. Appassionata sin da piccola alla lettura e alla scrittura, ho individuato nella carriera giornalistica il percorso ideale per mettere a frutto le mie inclinazioni, superare la mia quasi patologica timidezza e approdare ad una professione che possa rendermi parte attiva del mondo che mi circonda. Ho tanti interessi che riflettono la mia insaziabile curiosità e gli ambiti in cui spero, un giorno, di poter far sentire la mia voce: nel tempo libero divoro biografie e gialli, accompagnati, spesso, dalla musica dei Coldplay e dal cantautorato italiano; ho una tendenza spiccatissima al binge watching di serie tv e film e sono affascinata dal mondo della moda e dalla sua storia. 


Giulia Di Leo

Classe 1995, nata nella cittadina di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, da sempre circondata da panorami collinari, mi sono trasferita tre anni fa a Milano per studiare. Dopo una triennale in Università Cattolica in Lettere moderne profilo critico-editoriale terminata a luglio 2017, ho deciso di scommettere sul mio futuro. Amante della cultura, appassionata di musica e letteratura italiana, ho il grande desiderio di poter, un giorno, unire tra di loro queste passioni. Attualmente collaboro per il free-press astigiano “Dentro La Notizia” e per l’agenzia di promozione musicale “Blob Agency - Ufficio Stampa & Booking”.


Simone Fant

Ho 22 anni e vivo a Vigevano, nel pavese. Lo sport è sempre stata la mia grande passione e ho praticato calcio e pallacanestro fino all’età di 16 anni quando i miei allenatori, disperati, mi hanno faticosamente spinto a scegliere. Già dall’età di 12 anni sapevo di non possedere tutte le qualità per diventare un professionista, allora ho iniziato a pensare che raccontare una qualsiasi competizione sportiva è come viverla. Non sono mai stato uno studente eccellente ma sapevo cosa avrei fatto da grande. Ai tempi del liceo mi sono appassionato sempre di più alla letteratura e ho scelto Lettere moderne all’università di Pavia. Quando l’ho comunicato all’insegnante di italiano delle superiori non voleva crederci, forse per i miei temi poco credibili in ambito letterario. Mi considero estroverso, poco social e mi arrabbio (con fair play) quando perdo le mie partite a basket.

Andrea Ferrario 

Ho ventiquattro anni e, pur essendo brianzolo di nascita, mi considero a tutti gli effetti un milanese d’adozione. La mia passione per il giornalismo si è infatti manifestata sin da piccolo, quando ai tradizionali cartoni animati preferivo la compostezza e l’autorevolezza dei conduttori dei telegiornali. Cresciuto con una forte attrazione per tutto ciò che è televisivo, dopo una laurea triennale in Cattolica in “Linguaggi dei media” e una magistrale in “Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse”, sono particolarmente interessato alla cronaca nera, alla musica e allo spettacolo, e ricordo con piacere un’interessante esperienza di stage con la testata all-news Tgcom24, che ha più che mai confermato ciò che mi piacerebbe fare da grande.


Stefano Francescato

Formazione classica, laureato in Linguaggi dei Media, l’informazione è sempre stata un mio chiodo fisso. Ho capito che sarebbe stata la mia strada quando, in quinta superiore, ho ripensato al mio gioco preferito da piccolo: fare la telecronaca delle partite di calcio. Vengo da un piccolo paesino della Valsesia, in Piemonte, sotto il Monte Rosa, Scopello. Credo che l’informazione sia la finestra sul mondo che ognuno dovrebbe avere, affacciata su qualunque strada scelga. Dalle superiori ho iniziato ad appassionarmi al mondo del giornalismo, iniziando a collaborare con testate locali e siti web. Da allora sono iniziate le prime collaborazioni: con Notizia Oggi, un giornale locale, seguo tutta l’area dove vivo. Grazie a conoscenze universitarie, ho battuto anche la strada del giornalismo sportivo. Oltre ad appassionarmi a (quasi) qualunque cosa nuova succeda, amo fare teatro e, in generale, stare a contatto con la gente.


Paolo Frosina

Genovese orgoglioso per nascita, milanese entusiasta per vocazione, mi piace il giornalismo perché mi assomiglia, curioso com’è di tutto ciò che ha a che fare con l’uomo e il mondo. Ho fatto il liceo classico, e poi ho studiato legge nella mia città. Mi emoziono con le ballate di Guccini, i personaggi di Carofiglio, i gol impossibili di Quagliarella e le persone che credono in qualcosa. Mi appassiona - un po’ morbosamente - la politica italiana, come una vecchia amante da cui non riesci a staccarti nonostante le delusioni; ho anche interessi più sani, come le questioni internazionali, l’indie rock e la Sampdoria. Cerco di cogliere l’aspetto umano dietro le notizie, e in generale capire cosa passa nella testa di chi mi sta intorno. Quando viaggio in treno guardo sempre fuori dal finestrino, anche se conosco il paesaggio a memoria. I miei amici dicono che ho troppo pochi peli sulla lingua: non ho mai capito se è un difetto e, comunque, non so se lo voglio correggere.


Simone Gervasio

Napoletano atipico, di poche parole e tanti pensieri, sogno di fare il giornalista fin da bambino. Mi sono laureato in Scienze della Comunicazione; cinefilo, appassionato di cultura pop, serie tv e musica dei più disparati generi, mi interesso anche di social network, Twitter su tutti. Cresciuto a pane e pallone, con il tempo sono diventato onnivoro: seguo tanti sport (calcio, basket, tennis e sport americani vari ed eventuali) e tanti altri vorrei seguire meglio. Il mio modello è Federico Buffa, giornalista sportivo che come pochi ha saputo personalizzare il linguaggio tecnico, intrecciando sport, cultura, storia e attualità, appassionando tutti, sportivi e non. Amo lo sport a 360 gradi, soprattutto come lente d’ingrandimento per osservare la realtà in tutti i suoi aspetti, dall’economia alla cultura, dalla società alla politica.


Luca Giovannoni

Sono un venticinquenne brianzolo laureato alla facoltà di Linguaggi dei Media dell’Università Cattolica di Milano. Sogno di lavorare nel mondo dell’informazione fin dai primi anni di liceo, quando iniziai a muovere i primi passi nella redazione del giornalino scolastico. Libri e sport sono da sempre le mie due grandi passioni. In particolare i romanzi del Novecento e il calcio, che ho prima praticato e poi seguito da vicino sui campi della provincia come collaboratore freelance di blog e quotidiani locali. Sono un fermo sostenitore della carta stampata, anche se ho sempre lavorato con media digitali. Per iniziare bene la giornata ho bisogno di una colazione nutriente a base di pane e Nutella, ma soprattutto non deve mancare mai un quotidiano.


Alessanro Mariani

Sono nato nel 1992 a Spoleto. La passione per lo studio del passato mi ha portato a Bologna, dove mi sono laureato in storia contemporanea, con una tesi che descrive il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica letto dai giornali tedeschi. Per circa un anno e mezzo ho vissuto nella fredda Germania, dove ho capito cosa sia la Schadenfreude, dove ho imparato che non sempre l’erba del vicino è la più verde e che anche i treni tedeschi sono spesso in ritardo. Dopo uno stage in un ufficio stampa, ho deciso di trasferirmi sotto la Madonnina per imparare tutto quello che c’è da sapere sul mondo del giornalismo e dell’informazione. Non riesco a vivere nello stesso posto per più di due anni consecutivi e la mia curiosità cronica mi porta ad interessarmi a tutto ciò che mi circonda, in particolare alla politica, agli esteri e alla cultura.


Chiara Martinoli

Ho 24 anni e una laurea magistrale in filologia moderna. Nata e cresciuta a Milano, ogni occasione è buona per mettermi in viaggio: ho vissuto diversi mesi in Spagna, Francia, Inghilterra, Messico; ho visitato la Turchia, il Marocco, la Thailandia e tanti Paesi in tutta Europa. Non è il turismo che mi attrae, ma la possibilità di vivere e scoprire il mondo per quello che è. Parlo italiano, inglese, francese e spagnolo, con la speranza di farmi capire da più persone possibili e con il desiderio di imparare ancora nuove lingue. Mi cimento in un numero disparato e incoerente di attività senza averne l’auspicata padronanza, solo per il gusto di provarci. Sogno di fare la giornalista per entrare in contatto con le storie e le persone che si nascondono dietro ai piccoli e grandi avvenimenti di ogni giorno, nei centri e nelle periferie del nostro mondo.


Mariangela Masiello

Classe 1992, lucana, originaria del Vulture Melfese. Dopo il diploma ho lasciato la mia regione e sono approdata in Abruzzo, dove ho trascorso gli anni della mia formazione universitaria. A Chieti ho coltivato il mio amore per le humanae litterae laureandomi prima in Lettere Moderne e poi in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie, con una tesi sull’uso degli anglicismi all’interno dei quotidiani italiani. Quello per il giornalismo è un amore cresciuto insieme a me nel corso degli anni. Ricordo che da bambina, quando mi chiedevano cosa volessi fare da grande, rispondevo prontamente: «la conduttrice del telegiornale!». Da buona sognatrice razionale sono arrivata a Milano vagheggiando l’ingresso nella Scuola di Giornalismo ma tenendo al tempo stesso i piedi saldamente ancorati al terreno. Se ad oggi quel desiderio è divenuto realtà, allora probabilmente l’intuizione era quella giusta.


Benedetta Minoliti 

Sono una 24enne nata e cresciuta a Milano. Mi sono iscritta alla facoltà di Ottica e Optometria ma formule, numeri e calcoli mi hanno fatto capire che quello non era il mio futuro, tanto che mi sono laureata in Lettere Moderne. Ho sempre messo la musica al primo posto. Tra concerti e blog, ho lavorato per diverso tempo come fotografa. La fotografia, una delle mie più grandi passioni, non mi ha mai dato però la soddisfazione che provo nello scrivere un articolo. Dopo diverse esperienze in magazine online ho lavorato per quasi un anno in un’agenzia di comunicazione, dove ho potuto imparare molto da chi lavora dietro al giornalismo. Tra conferenze, rassegne stampa e recall, ho avuto le mie prime soddisfazioni lavorative e una motivazione ancora più forte: non voglio stare dietro le quinte, voglio essere una giornalista.


Maria Francesca Moro

Sono nata sulla sponda calabra dello Stretto. Appena maggiorenne ho detto arrivederci al mio mare e sono scappata a Milano. Sono stata attratta dal suo fascino grigio e un po’ freddo: mi sembrava il luogo perfetto per diventare una vera intellettuale. Mamma mi voleva avvocato ma io ho deciso di votarmi alle Lettere. Irrimediabilmente inquieta, quando la realtà inizia a starmi stretta mi rifugio tra le pagine di un libro o dentro le sale di musei, teatri, gallerie. Scrivo per far scoprire agli altri le cose belle che hanno attorno e che non riescono a vedere. Noi con la testa tra le nuvole certe cose le scorgiamo meglio. Noi con la testa tra le nuvole, a parer mio, siamo perfetti per diventare giornalisti culturali.

Matteo Nava 

Ventiduenne pubblicista laureato in Linguaggi dei Media, sono cresciuto tra la nebbia della periferia milanese a Pioltello e sono destinato a schivare sia le etichette di “secchione” scagliate dai coetanei, che le occhiate ciniche di chi non crede che si possa vivere con il giornalismo. Amo raccontare lo sport: storie e personaggi, aspettative e delusioni. Dallo sport mutuo anche la visione di una vita costellata di obiettivi da raggiungere tramite il lavoro e la fatica, la tenacia e la determinazione. Se il calcio e i Giochi Olimpici sono i mondi a cui rivolgo le mie attenzioni e la mia curiosità più spiccata, sull’altare della geografia ho sacrificato ore della mia infanzia, memorizzando capitali e bandiere nazionali. Mi accompagna il desiderio di viaggiare per delineare nuovi orizzonti, ma convivo con la difficoltà di trovarne il tempo. 


Elena Pavin

Nata a Segrate 23 anni fa. Sono arrivata al giornalismo con un percorso atipico. I primi amori sono stati il disegno e l’architettura, poi è arrivato lo studio del giapponese all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove mi sono laureata nel 2016. Tra le mie passioni, alla fine, ha vinto il giornalismo. Pur amando le parole, non ho mai voluto abbandonare il lato estetico delle cose e ho continuato a interessarmi all’arte e alla moda. Ho scoperto di poter conciliare queste passioni: la comunicazione, la curiosità per le culture più lontane da me, la bellezza nel giornalismo. Soprattutto oggi, quando la comunicazione sembra essere diventata più facile, ho sentito bisogno di professionalità. Senza esperienze concrete e con tanto da imparare del 2017 sono arrivata alla Scuola di Giornalismo, dove spero di dar prova di me. Non c’è solo frivola estetica nel settore moda, ma cultura, tecnologia e un mercato che vorrei divulgare.


Lorenzo Romandini 

Nato a Bologna nel 1993, da 24 anni irrimediabilmente innamorato della mia città. Sono laureato in Scienze della Comunicazione, con una tesi incentrata sul futuro della pay-tv in Italia e la guerra silenziosa per il monopolio del settore. Mi ritengo un ragazzo molto fortunato perché sono convinto di aver trovato, nel mondo del giornalismo sportivo, la mia strada per l'avvenire. Poter assaporare “il dietro le quinte” della semplice notizia visibile sullo schermo, è la mia grande conquista quotidiana. Giornalista quando tengo in mano un microfono o una penna, nel tempo libero sono un vero appassionato delle nuove tecnologie presenti sul mercato, ossessionato dalla musica (intesa nella totalità dei suoi generi), intenditore di street art, mago nel video editing e collezionista compulsivo di poster. Amo la mia famiglia: grazie per la forza che mi regalate ogni giorno.


Lisa Semilia

Nata a Varese, sono di origini siciliane e sarde. Ho 26 anni e mi sono laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione alla Statale di Milano. Al termine del percorso universitario ho seguito un corso di due mesi come addetto ufficio stampa e ho vissuto un’esperienza all’estero per potenziare la conoscenza della lingua inglese, innamorandomi perdutamente di Londra, dei sui viali immensi e dei piccoli sobborghi, dei red bus e del te delle cinque. Ma dopo questo breve cammino sono tornata al mio primo amore: il giornalismo. Sin dall’infanzia amo leggere e soprattutto scrivere; contemporaneamente è nata anche la passione per lo sport, in modo particolare per il calcio. Sono una persona molto determinata, precisa, testarda, dinamica, creativa con tanta voglia di apprendere e mettermi alla prova. 


Matteo Serra

Classe 1994, nato, cresciuto e vissuto a Milano. Ho passato l'infanzia nei pressi dello stadio San Siro e mi piace pensare che la sua ombra abbia avuto un'influenza nel generare in me una forte passione per lo sport e per il calcio in particolare. Fin dalle elementari ho trovato stimoli unici nel trasformare i miei pensieri in parole scritte e questo mi ha portato prima alla maturità classica e poi ad una laurea in comunicazione alla Statale di Milano. Provare a raccontare lo sport è sempre stato un pallino fisso e per questo ho scelto la strada del giornalismo: le esperienze nelle redazioni di calciomercato.com, FcInterNews.it e Radio MilanInter, oltre a qualche saltuaria ospitata in Tv locali hanno dato solide basi a quello che era un semplice sogno infantile. Ho una vita parallela che si svolge sui campi di calcio, prima da giocatore e poi da allenatore di giovani promesse. Nel mezzo, un amore per la Spagna che ha conosciuto il suo apice in un Erasmus di 6 mesi a Madrid, esperienza che mi ha segnato molto più di quanto riesca realmente a realizzare. Adoro i film di Tarantino e Kubrick, i testi di Lucio Dalla, la voce di De André e la chitarra di Battisti.


Oscar Toson

Nato a Vicenza 25 anni fa, però ho sempre vissuto a Padova. Nel periodo delle scuole superiori ho studiato come perito meccanico, ma appena diplomato ho avuto l’illuminazione per il giornalismo e l’informazione, principalmente dovuta al fatto che mi sono sempre chiesto come e perché le cose accadono. Per questo mi sono iscritto all’Università di Padova in Scienze della Comunicazione con l’obiettivo di diventare giornalista. Data la mia enorme passione per lo sport, ho iniziato a scrivere per alcune testate on-line, in particolare su calcio e basket, e ho avuto la fortuna di poter fare alcune piccole esperienze per Sport Italia a Milano e il The Post Internazionale a Roma. Ho vissuto a San Diego in California nella primavera del 2017, mentre frequentavo una scuola di inglese. Amo viaggiare e spostarmi in continuazione. Credo anche che un libro, un buon film o della musica rock siano sempre delle ottime scuse.


Giorgia Venturini 

Brianzola da generazioni, sono nata a Giussano nel 1991 e in compagnia: ho una gemella di nome Ilaria e rispondiamo alla classica definizione delle gemelle uguali d’aspetto ma diverse nel carattere, a partire dagli studi. Ho studiato Scienze Politiche all’Università degli Studi di Milano e mi sono poi specializzata in Politiche europee ed internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Durante la mia tesi triennale in Sociologia della Criminalità Organizzata ho avuto l’occasione di conoscere due giornalisti di inchiesta sul fenomeno mafioso. Mi sono appassionata di criminalità organizzata anche perché sono nata in terra di ‘ndrangheta. La Brianza da anni, infatti, mi ha abituata a mattinate rumorose, quelle che seguono un’operazione antimafia. Attenzione, però: rincorro il mafioso, ma datemi da scrivere di pallavolo, montagna e animali e mi renderete comunque una giornalista felice.